Venerdì 27 settembre – Breve storia della scena demo del c64

All’interno di inchiostri ribelli Ifdo presenta

Breve storia della scena demo del c64 (commodore 64)

Prima degli anni ’80 i computer erano nei centri di calcolo, occupavano intere stanze e venivano usati da tecnici in camice bianco, poi i primi home computer resero questi aggeggi degli elettrodomestici di uso comune. I centri di calcolo rimasero tali, ma le persone iniziarono a portarsi pezzi di informatica a casa, in un mondo che non conosceva ancora Internet. Si sviluppò una fiorente industria del software e in particolare dei videogiochi, il principale utilizzo di quegli scatolotti. Come sarebbe normale in un mondo con un senso, le persone si scambiavano i programmi, e come sarebbe normale in un mondo con un senso, li copiavano. La copia di un oggetto digitale è esattamente identica all’originale: non c’è un motivo per cui da uno, non se ne possa fare due o un milione. La fiorente industria del software non era però daccordo e si sentiva danneggiata e un poco offesa da tutta questa spavalderia. Si ingegnarono dunque a creare dei meccanismi di protezione, nacque così per risposta la scena dei crackers, persone che sproteggevano i giochi e di solito introducevano anche delle nuove feutures, tipo vite infinite, tasti per saltare da un livello all’altro, ecc… Queste persone erano organizzate in crew e usavano inserire una sorta di introduzione ai videogiochi crackati con il loro logo unito a qualche effetto grafico e musichina di impatto, un’attitudine del tutto simile  al writing illegale sui muri o sui treni. Queste intro nel tempo divennero sempre più elaborate e crearono una
scena a parte. Il videogioco non era più importante, e il computer diveniva un mezzo espressivo autonomo dal circuito dei videogame. Dalla scena dei crackers nasceva così la scena delle demo. Si organizzavano e ancora si organizzano in giro per il mondo dei demo party, che durano un paio di giorni, in cui le varie crew si sfidano nel produrre dei bricolage di immagini, suoni e testo con piattaforme di solite vetuste. In questa chiaccherata parleremo della scena legata al commodore 64 e in particolare di alcune demo dai contenuti piuttosto politicizzati. Si tratta di un fenomeno piuttosto interessante di riutilizzo di tecnologie obsolete, ormai completamente marginali per il mercato, ma proprio per questo più libere, in cui la creatività può spaziare senza dover rendere conto di quanto denaro riesca a muovere.

Chiacchere sul code reversing: Ottobre – Dicembre 2019

Presso il nEXt Emerson di Firenze

Inizio h 19 chiacchere – Cena al sacco – h 21 laboratorio

2,16 Ottobre: architettura intel x86 – x64

30 Ottobre: flusso del codice dal sorgente all’eseguibile e ritorno

13,27 novembre: formati dei file

11,16 Dicembre: disassmbler, decompiler, debugger

bin/art – Dal 12 maggio al 1 giugno 2019

bin/art – Retrospettiva Computer Art 1961-2001

Una esposizione temporanea che ripercorre la storia dell’arte digitale, presentando i lavori di alcuni pionieri in una retrospettiva che parte dai primissimi esperimenti degli anni ’60, attraversa la rivoluzione dell’home computing degli anni ’80, per approdare (quasi) al nostro tempo.

https://binart.eu

Tutte le opere sono a disposizione dei visitatori funzionanti, su sistemi e supporti d’epoca oppure, nei pochi casi in cui questo non è stato possibile, in una loro reinterpretazione attualizzata.

A cura dei musei dei MIAI e MusIF

Dal 12 Maggio al 1 Giugno
@ NextEmerson – Via di Bellagio 15 Firenze

Orari di apertura: https://nema.noblogs.org/orari/

La mostra e’ aperta nei seguenti orari, con visite accompagnate in gruppi non
troppo numerosi.

martedi’ 14/05 h 17 – 20.30
sabato 18/05 h 17 – 24.00
domenica 19/05 h 17 – 24.00
martedi’ 22/05 h 17 – 20.30
venerdi’ 24/05 h 17 – 24.00
sabato 25/05 h 17 – 24.00

Nella settimana di hackmeeting gli orari subiranno dei cambiamenti per aumentare i giorni e le ore di apertura, e verranno comunicati in seguito.

Hackmeeting 2019 Warm up – Aprile/maggio

Ecco la seconda parte di eventi in preparazione di Hackmeeting.. If_Do continua il suo tour in giro per gli spazi fiorentini.

Cosa sono i warm-up? https://hackmeeting.org/hackit19/warmup.html

Domenica 14 aprile @ Mondeggi Fattoria senza padroni
h 16.30 Il senso dell’Internet: quali e quanti strumenti abbiamo a disposizione e quanti pochi ne usiamo. Con chi vogliamo parlare e come. Partiamo dai nostri veri bisogni (e non da quelli indotti) e cerchiamo insieme risposte soddisfacenti.

Mercoledi’ 17 aprile @ Polveriera Spazio Comune
h 19 La ricreazione al silicio (parte 4)
Appuntamento mensile all’hacklab in Polveriera per capire e approfondire le tecnologie smontandole e giocando. Ogni volta verranno proposti dei mini laboratori guidati di cose acarose, usando risorse disponibili on line (capture the flag, insecure vm e robe simili, ovvero ambienti con bug o vulnerabilità create apposta per capire come funziona questo buffo universo).

Giovedi’ 18 aprile @ Occupazione di Via del Leone
h 18 Telefoni e smartphone: cosa sono e come funzionano. Il cellulare è quell’oggetto che sta sempre con te. Piu’ della biancheria intima vive in stretta relazione con la tua persona. Ma sai come funziona ? Cosa significano 2g,3g,4g,5g ? Cosa sia una cella ? Come traccia i tuoi spostamenti ? Quanta cose conosce di te il tuo telefonino e quanto e’ difficile accedervi ? Quella che proponiamo è una chiaccherata tecnica, ma non troppo, per analizzare come funziona un cellulare nell’ottica di una sorta di ecologia mentale su un oggetto che trenta anni fa neanche esisteva, e oggi sembra il mondo finisca quando lo si dimentica a casa.

Sabato 27 e domenica 28 aprile @ csa NextEmerson
Brugole e Merletti 2019 – Due giorni di workshop e mani in pasta, due giorni per riempire l’Emerson di pittura, scultura, installazioni, arti volanti e idee illustrate. L’arte dentro, fuori, attraverso le nostre vite e i nostri muri. Brugole e Merletti incontra il NEMA, insomma! E quindi…. workshop pratici di elettronica, costruzione e autoriparazione, artigianato, idee geniali e arti sottovalutate. Live painting, installazioni e allestimenti in diretta del nuovo NextEmersonMuseoAutogestito.

Domenica 5 maggio @ k100fuegos
21.30 Presentazione degli aggiornamenti della “Guida all’autodifesa digitale”, con una delle traduttrici. Nell’ultimo anno sono stati aggiunti i capitoli sui componenti hardware, l’analisi del rischio e le strategie e strumenti da utilizzare, alcuni casi di studio e esempi. A seguire Mini almanacco di primavera a base di Coccoli al silicio. Sugose pillole dal mondo dell’hacking, tra intrighi internazionali, malware, ricche corporations che fanno della tua navigazione in rete la loro ricchezza. Selezioni di anedotti, cose buffe, dimostrazioni live, per capire il dietro le quinte di questi maledetti aggeggi elettronici.

 

HackMeeting 2019… Warm-Up! Marzo-Aprile

Marzo

13 mer h 19, Firenze, Hacklab IfdoPolveriera Spazio Comune

Appuntamento mensile all’hacklab in Polveriera per capire e approfondire le tecnologie smontandole e giocando. Ogni volta verranno proposti dei mini laboratori guidati di cose acarose, usando risorse disponibili on line (capture the flag, insecure vm e robe simili, ovvero ambienti con bug o vulnerabilità create apposta per capire come funziona questo buffo universo).

14 gio h 21, Firenze, Occupazione viale Corsica 81

Proiezione del documentario “Zero Days” (Alex Gibney, 2016, sub ita), con introduzione a cura di Ifdo Hacklab. Si tratta di una interessante ricostruzione della vicenda Stuxnet, un sabotaggio ai danni di una centrale nucleare iraniana, compiuto attraverso un malware(virus) da parte dell’intelligence isrealiana e statunitense. L’operazione avrà delle conseguenze piuttosto imprevedibili. Il documentario realizzato da un giornalista esperto in tema di intelligence è revamente utile per comprendere il modus cogitandi dietro alla geopolitica di quell’area del medio oriente. Offre anche uno spaccato di quella che viene definita dai media “cyber war”, ma che altro non è che guerra a tutti gli effetti.

15 ven h 21, Firenze, Ateneo Libertario, Borgo Pinti 50r

Servizi e server autogestiti: perchè l’autogestione è importante su Internet, oltre che forse l’unica via per la sopravvivenza di una rete utile alle persone e non mero strumento di controllo o centro di addestramente per consumatori.

20 mer h 19, Firenze, studentato PDM, via Ponte di mezzo 27

Proiezione del documentario Citizenfour (Laura Poitras, 2014, sub ita), con introduzione a cura di Ifdo Hacklab. Snowden è ex lavoratore della National Security Agency, che rivelò al mondo diversi progetti segreti di controllo e monitoraggio sulle comunicazioni mondiali utilizzati dall’intelligence americana. La vista è trattata dal punto di vista di Snoweden nei giorni della sua fuga dall’USA. Si tratta di un bel documentario, che per quanto valga, ha anche vinto l’oscar come migliore documentario nel 2015. La vicenda Snowden sebbene caduta nel dimenticatoio ha segnato una vera e propria cesura nel mondo della comunicazione digitale aprendo sostanzialmente alla consapevolezza diffusa di Internet come macchina di sorveglianza statale a cui si somma l’Internet della sorveglianza commerciale delle grandi corporations (Google, Facebook, ecc…), rimane aperto il problema di cosa farsene di quel che resta.

A seguire Workshop: “La banalita’ del malware, parte prima”. Un malware è un software studiato apposta per interagire in maniera stramba e dannosa con i sistemi in cui viene eseguito. Dietro questi programmi vi è una fiorente industria legata alla sicurezza informatica, a cui partecipano apparati statali, malavita e corporations. Ma quanto è complesso lo sviluppo di un malware ? Quanta parte è solo e semplicemente “fuffa” in un mercato pompato ad arte ? Per rendercene conto proveremo a studiare alcuni recenti malware per analizzarne le caratteristiche e capire quanto lavoro ci sia dietro e in che modo la terminologia utilizzata, mascheri spesso caratteristiche piuttosto banali. Si tratta della prima parte, perchè probabilmente vi sarà un’appendice del workshop durante l’Hackmeeting il 30/31 maggio, 1/2 giugno al next emerson.

Aprile

17 mer, Firenze, Hacklab IfdoPolveriera Spazio Comune

Appuntamento mensile all’hacklab in Polveriera per capire e approfondire le tecnologie smontandole e giocando. Ogni volta verranno proposti dei mini laboratori guidati di cose acarose, usando risorse disponibili on line (capture the flag, insecure vm e robe simili, ovvero ambienti con bug o vulnerabilità create apposta per capire come funziona questo buffo universo).

27 sab – 28 dom, Firenze, Next EmersonBrugole e merletti

http://doityourtrash.noblogs.org
Due giorni di workshop e mani in pasta, due giorni per riempire l’Emerson di pittura, scultura, installazioni, arti volanti e idee illustrate. L’arte dentro, fuori, attraverso le nostre vite e i nostri muri. Brugole e Merletti incontra il NEMA, insomma! E quindi…. workshop pratici di elettronica, costruzione e autoriparazione, artigianato, idee geniali e arti sottovalutate. Live painting, installazioni e allestimenti in diretta del nuovo NextEmersonMuseoAutogestito.

Introduzione a Tails [Hackmeeting 2019 Warm-up]

[[[ Giovedi’ 7 febbraio ]]]
dalle 18 alle 21
@ Occupazione di Viale Corsica
Viale Corsica 81, Firenze

A cura dell’Hacklab fiorentino If_Do

Tails è un sistema operativo live (https://tails.boum.org/index.it.html) che permette di aumentare sensibilmente la protezione della propria identità e dei propri dati personali mentre si utilizza un pc o si naviga internet.
La tecnologia non è uno strumento neutro a disposizione di tutti, può anzi rappresentare un potente mezzo di controllo. Per questo crediamo sia importante imparare come utilizzare determinati strumenti di protezione e di salvaguardia. Con questo piccolo tutorial vogliamo introdurre ad uno di essi.

L’iniziativa si svolge durante le aperture settimanali di Corsica (https://www.facebook.com/events/376245996442913/). Per tutto il giorno sarà possibile farsi installare Tails sulle vostre chiavette USB (almeno 8 giga).

 

 

La ricreazione al silicio [Hackmeeting 2019 Warm-up]

Appuntamento mensile all’hacklab in Polveriera per capire e approfondire
le tecnologie smontandole e giocando. Ogni volta verranno
proposti dei mini laboratori guidati di cose acarose, usando risorse
disponibili on line (capture the flag, insecure vm e robe simili, ovvero
ambienti con bug o vulnerabilità create apposta per capire come funziona
questo buffo universo).

Queste chiacchere sono un warmup per Hackmeeting 2019, che si terrà presso
il Next Emerson a Firenze, ai primi di giugno (date certe a breve),
http://www.hackmeeting.org

Mercoledì 23 gennaio h 19 / 21
Mercoledì 13 febbraio h 19 / 21
Mercoledì 13 marzo h 19 / 21
Mercoledì 17 aprile h 19 / 21

Viva la Polveriera, viva l’autogestione!

L’attitudine hacker spesso porta a cercare connessioni con luoghi curiosi, vivi, abitati dall’urgenza della scoperta. Luoghi autogestiti, dove la lotta contro la mercificazione della vita non è lotta mercificata per vivere, in cui non si fa profitto ma si pratica mutualismo.
Per questo If Do ha fin da subito trovato come luogo naturale dove incontrarsi la Polveriera: vista da vicino, assomiglia molto a un’officina caotica piena di progetti, cantieri, discussioni. Chiunque si affacci alla piccola porta vetrata trova mille riunioni, corsi, laboratori, chi fa prove teatrali, chi impara la capoeira, chi sperimenta la musica elettronica con macchinette autocostruite, chi costruisce una scala in bamboo, chi dipinge, chi parla di tecnologie liberate, chi suona, chi proietta film e chi presenta libri. Dalle sue stanze è facile vedere come Firenze, là fuori, sia triste e rassegnata: una banale citta’-vetrina, asfittica, silenziosa e oppressa da pubblicità e prodotti natalizi.

Ecco, la Polveriera e’ da qualche giorno ufficialmente sotto sgombero. E con lei tutto quel meraviglioso caos di progetti ed esperienze, tra cui If Do stesso.

In contrasto allo sterile cubo di cemento, facile da gestire quanto un cimitero muto e offerto previo lauto pagamento da stato e mercato, la nostra sfida è pericolosamente semplice: diffondere autogestione e autodeterminazione. Ci rifiutiamo di vivere in un mondo in cui la tecnologia viene usata come strumento di oppressione, in cui anzichè avvicinarci ci allontana sempre più; in un mondo che esalta l’immagine e che subordina il contenuto alla forma, che ha il terrore di ogni tipo di autorganizzazione, mutuo soccorso, scambio di conoscenza, che teme la nostra umanità tentando in ogni modo di automatizzarla.

Noi restiamo qua. Non abbandoneremo gli spazi ma, dopo avergli ridato vita, combatteremo per ricostruirli e difenderli.

Complici e solidali con ogni autogestione, complici e solidali con la Polveriera.